Salve, nel 1996 in un centro oculistico del nord mi sono sottoposto ad un trattamento laser per una lieve miopia e astigmatismo, il trattamento è andato bene per tutti e due gli occhi ho recuperato i 10 decimi, ma nel 2005 ho nototato un abbassamento della vista e dopo visita mi hanno riscontrato che mi era ritornata miopia ed astigmatismo, così a febbraio 2010 dopo visita oculistica mi sono sottoposto ad un ritrattamento dell'occhio sinistro, l'oculista che mi ha visitato mi ha detto che mi avrebbe fatto un bel lavoro, ma dopo l'intervento ho cominciato a vedere immagini sdoppiate in più
direzioni con predominanza a sinistra e in basso sia da vicino che da lontano, poi la sera peggiora rendendo impossibile leggere perchè si mischia tutto e grosse difficoltà nel guidare, oltra alle conseguenze visive questo mi porta a mal di testa senso di nausea e vertigini con problemi sul lavoro e nella sfera familiare "sono spesso nervoso".
Alla visita di controllo dopo un mese gli dico che và male e gli racconto del problema e il dottore mi risponde sarà sicuramente una cicatrice, io gli rispondo me lo auguro e lui ma fà e che altro può essere, mi controlla l'occhio mà risulta essere perfettamente l'impido senza cicatrici, allora chiede all'infermiera la cartella clinica, dopo averla guardata mi porta a fare una mappa corneale, la ripete due volte si guarda in faccia con l'assistente e non mi dice nulla, poi mi fà alzare e nel corridoio mi dice che c'è un piccolo cono centrale che si deve ancora chiudere e che tutto procede bene, e che non può stampare la mappa cornelale perche hanno dei problemi con gli apparecchi, non mi prescrive nulla evita di usare carta e penna e mi dice di fare un mese con lacrime artificiali ed un mese con cortisone e poi farmi rivedere.
A mè sta cosa puzza allora prenoto visita da un' altro specialista e il 9 aprile vado a fare la visita, mi sottopone a vari esami di cui a mappa corneale dove risutlta evidente un decentramento importante dell'intervento, il medico si stupisce di un decentramento del genere e mi dice erano anni che non nè vedevo uno così e che con le nuove apparecchiature e quasi impossibile sbagliare, mi sottopone alla prova della vista con il foro e così le cose migliorano notevolmente mà non riesco a leggere i 10 decimi, quindi mi dice che è difficile anche facendo un intervento costumizzato che tutto ritorni alla normalità.

Ora mi chiedo cosa può difenderci da certi medici che oltre a fae il proopio lavoro con superficialità "e sicuramente un errore suo" ti accampano scuse e ti nascondono la verità.
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