Porto gli occhiali da quando avevo 15 anni. Ormai non mi vedevo più senza di essi fino a quando non provai le lenti a contatto morbide. Finalmente potevo fare sport senza avere nessun impedimento, potevo vedere bene al mare. Diciamo che mettendo le lenti mi sembrava di diventare un'altra persona. Nacque così in me un fortissima voglia di eliminare gli occhiali. Dopo un periodo di forte stress avevo un fastidio nel portare le lenti soprattutto nell'occhio sx.

Decisi così di prenotare una visita presso un noto chirurgo di Lecce di cui mi avevano parlato molto bene. Entrai nel suo studio, ricordo bene le sue parole che mi sono rimaste impresse. Io avevo fatto da pochi giorni la varicella quindi avevo ancora le crosticine che vengono come sfogo della malattia. Spiegandogli il problema lui mi disse: "e tu alla tua età porti lenti a contatto. Perché non fai l'intervento? anche perché vedo che cicatrizzi bene. Io ti prenoto per marzo, facciamo gli accertamenti e facciamo l'intervento...tranquillo che è una sciocchezza ". Colpì una mia debolezza.

Avevo ormai deciso di togliere gli occhiali e mi sottoposi agli esami preliminari. Mi fece solo una topografia corneale e una pachimetria. Comunque io nel 2008 non avevo la possibilità economica per fare l'intervento anche perché per eseguirlo avrei speso 2.800 euro, quindi non feci niente. Ebbi la possibilità nel 2009 così riprenotai una visita. Il dottore mi rivisitò nuovamente è la mia miopia non era stabile perché a destra era peggiorata. Lui mi disse: "se non fai l'intervento non si stabilizza mai, a furia di usare lenti a contatto...e c'è sempre un rischio elevato di infezioni alla cornea.

Io ho un laser di quarta generazione customizzato ed e sempre fisso al contrario di tanti altri colleghi". Come un incosciente e uno stupido mi feci convincere da queste sue bugie. Mi consegnò il consenso informato qualche settimana prima dove non si presentavano grossi problemi, ma semplici disturbi transitori che solo rarissimamente avrebbero portato a problemi seri. Io me lo studiai molto bene e a una settimana dall'intervento andai da lui preoccupato per ciò che riguardava i rarissimi casi di problemi post operatori. Quando i gli dissi: "dottore ma tutti questi effetti collaterali? Io ho paura di fare l'intervento anche perché stiamo parlando degli occhi. Lui mi disse: non preoccuparti. Se leggi gli effetti collaterali dell'aspirina ti dice che puoi morire". Riuscì in parte con la sua sicurezza a tranquillizzarmi. Arrivò il 25 marzo 2009, giorno del maledetto intervento.

C'erano altri sette ragazzi come me che stavano per essere operati. Mi viene dato un bicchiere di calmante e cominciarono ad instillare i colliri. Arrivai nella stanza dove c'era il laser. Mi applicarono il divaricatore. Sento il dottore che esclama al tecnico che adopera il laser un frase che mi ha sempre destato dubbi: "questo ragazzo ha una pupilla enorme, trattiamo solo al centro". Io fra di me pensai ma che cosa sta dicendo. Comunque se non sanno loro cosa fanno. Finì li. Tornai a casa. Il dolore e il fastidio erano pesanti ma la felicità di aver eliminato gli occhiali sovrastava tutto.

I giorni passavano, la mia visione migliorava ma non avendo altri riscontri in tempi di guarigione ero abbastanza tranquillo. Fin da subito però feci notare al caro dottore che avevo dei forti problemi in ambienti poco illuminati, esattamente quando il mio diametro pupillare aumentava. Cominciai così a documentarmi su internet su i tempi di guarigione e soprattutto sugli esami preliminari che ogni medico dovrebbe effettuare prima dell'intervento. Incappai proprio nel sito Malavista, dove c'era una ragazza che aveva i miei stessi problemi. Con luce intensa vedeva benino, mentre perdeva il contrasto dei colori all'aumentare del diametro pupillare. Capì quindi che il diametro pupillare era fondamentale nella riuscita dell'intervento.

Collegai il tutto a quella frase che mi disse mentre mi stava trattando che avevo una pupilla enorme. Fu lo sconforto totale per me, mesi davvero difficili. Tutta questa situazione si ripercuoteva inesorabilmente anche su mia moglie. Ritornai dal medico carnefice e gli raccontai accusandolo di aver trattato una zona inferiore al diametro pupillare e che io mi ero documentato su internet. Lui mi disse lascia stare internet. Prenditi questo integratore al tramonto però. Fui addirittura deriso dal farmacista quando guardò l'impegnativa, il meralut da prendere al tramonto, in più il glamidolo da prendere ogni tanto, a suo avviso quando volevo vedere bene mi disse, come se non avessi il diritto di vedere sempre bene. Dopo tutto questo ormai ero convinto di farmi vedere da persone più competenti, meno arroganti e soprattutto con attrezzature più moderne. Avevo però bisogno della cartella clinica. Ritornai dal dottore facendo un po' l'indifferente e fui anche preso in giro quando mi chiese se avevo provato il collirio glamidolo per restringere la pupilla. Io gli dissi di si, che vedevo meglio, che però mi dava un'irritazione incredibile e che mi faceva sentire strano con giramenti di testa anche per tutto il giorno successivo. Lui in pronta risposta mi disse che io non ero prevedibile, ne tanto meno la buona riuscita dell'intervento su di me visto che un semplice collirio secondo lui aveva degli effetti così strani su di me.

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